n. 108 del 17 Febbraio 2021

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Cari amici di Mussotto, Piana Biglini e Scaparoni,

dopo la quaresima del 2020, senza momenti particolari di preghiera, compresa la Messa domenicale, speriamo di poter vivere insieme e in Chiesa, la quaresima del 2021, rispettando le norme richieste dalle leggi civili e accolte dalla Chiesa, per contenere la diffusione del Corona Virus.

PANDEMIA, QUARESIMA FORZATA…

Il primo pensiero che mi suggerisce questo tempo di Pandemia è proprio questo: è ormai un anno che viviamo una quaresima “forzata”, non piovuta dal Cielo, perché Dio vuole la felicità dei suoi figli, ma dalla terra, dalla natura, che non abbiamo rispettato e che continuiamo a distruggere, si pensi agli incendi dolosi dell’Amazzonia e non solo.

Le tre parole chiave della quaresima: preghiera, digiuno ed elemosina, sono state cambiate ed imposte con altre, non libere ma obbligatorie: MASCHERINA, DISTANZIAMENTO E NON ASSEMBRAMENTO, IGIENIZZAZIONE DEI LOCALI E DELLE PERSONE CHE VI ABITANO.

Gli effetti negativi non sono solo economici. Il prezzo più alto è stato pagato dagli anziani, sempre più emarginati, ma anche dai ragazzi e dai giovani, in quanto la crescita equilibrata della persona umana richiede il rapporto con gli altri, non solo psichico ma anche fisico.

 

COME VIVERE IN QUESTO CONTESTO LA QUARESIMA.

Viene quindi spontanea una domanda:  come possiamo inserire la quaresima nel contesto di una situazione così difficile, e di per se già quaresimale?

Provo a coniugare  le restrizioni imposte dal “Diabolico Virus” con le tre parole della tradizione quaresimale.

PARTIAMO QUINDI DALLLA PREGHIERA, CHE AFFIANCO ALLA NOSTRA QUOTIDIANA MASCHERINA.

Il Salmo 38 inizia con questa espressione: “Veglierò sulla mia condotta, per non peccare con la mia lingua; metterò il morso alla mia bocca… ammutolito non apro bocca, perché sei tu che agisci”.

A livello personale non uso molto i nuovi mezzi di comunicazione sociale, tranne il telefono in situazioni necessarie.

Sono sempre più convinto che la vera amicizia, fraternità, richieda la presenza concreta e reale della persona. Cito una famosa canzone: “Ho scritto t’amo sulla sabbia…”Nulla può sostituire la bellezza dell’incontro con l’altro, faccia a faccia.

A livello di fede. Molti parrocchiani non frequentano la Messa domenicale per non esporsi a contrarre il Virus.

“Seguo la Messa in TV…  no, amici questo va bene per chi è ammalato, in carrozzella, ma non per coloro che grazie a Dio sono in salute.

“Cristo è il capo, la comunità è il suo corpo” per cui la presenza fisica è essenziale.

Il Vangelo è chiaro: “dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono presente in mezzo a loro”.

 

QUARESIMA. TEMPO DI ELEMOSINA CHE AFFIANCO ALLA SECONDA NORMA: NO ASSEMBRAMENTI MA DISTANZIAMENTO DAL FRATELLO.

La parola Elemosina, nel suo significato primo ed originale, significa “Misericordia”.

Se sbaglio correggetemi. Ho l’impressione che questo tempo di Pandemia abbia chiuso sempre di più le persone invece di aprirle all’altro.

Siamo per natura Egoisti, e questo è il vero peccato originale. E qui ognuno di noi, io per primo, analizzi la propria giornata, per vedere in che misura l’elemosina, la Misericordia è presente.

E’ importante aprire il portafoglio per un aiuto concreto a chi è in difficoltà, ma molto di più è aprire il nostro cuore.

QUARESIMA TEMPO DI DIGIUNO  CHE AFFIANCO ALLA TERZA PAROLA DI QUESTO TEMPO: IGIENIZZAZIONE DEI LOCALI E DELLA PERSONA.

Attorno alla Chiesa del Mussotto, in particolare nel suo porticato, ho dovuto essere fermo nell’impedire che diventasse un luogo diurno e notturno per incontri senza alcun rispetto del luogo.

Ma questo coinvolge anche gli altri luoghi pubblici. Si consuma una lattina, e la si butta; si fuma una sigaretta e il mozzicone per terra, si consuma un panino e la carta si lascia per strada.

E poi gli sprechi del cibo, questi sono vergognosi.

Comprendo di non dire nulla di nuovo, ma ritengo necessario comunque richiamarli.

Ma c’è un altro aspetto molto più importante richiamato da Gesù nella polemica con  i Farisei ( coloro che si ritenevano puri e disprezzavano gli altri).

“Guai a voi,scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma all’interno siete pieni di avidità e di intemperanza”.

E qui occorre ricordare e richiamare l’importanza del Sacramento della Confessione, messo da parte ma necessario “per pulire l’interno”.

Un caro amico, mi è venuto a trovare mentre scrivevo queste riflessioni e mi ha “smontato”.

Della Quaresima non gliene importa più a nessuno!!  Ho risposto con un sorriso amaro e gli ho detto con sincerità: penso al 2% dei parrocchiani ed ho aggiunto: serve innanzitutto per me.

Poi gli ho detto: se tu accogli l’invito siamo in due e il 2% per cento a Mussotto equivale circa a 50 persone e ti pare poco.

Senza superbia ma con sincerità: se in 50 accolgono questo invito è un grande risultato.

Gesù si è sempre rivolto alle folle, ma poi conclude: “ Se qualcuno vuol essere mio discepolo…” Nessun obbligo.

Mi pare che la Chiesa a volte sia troppo preoccupata dei “numeri”; certo fa piacere vedere una Chiesa piena, tanto più per un parroco, ma questo non deve venire a danno della serietà, che per noi è  “ LA CROCE DEL NOSTRO SIGNORE”.

Cerco sempre di dirvi il mio pensiero, con sincerità ma con affetto don.